Archivio: luglio 2013

La Fed lascia i tassi invariati e prende tempo sullo stop al quantitative easing

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La Federal Reserve (Fed) statunitense opta per il mantenimento dello status quo sul costo del denaro. Il Comitato di politica monetaria della banca centrale a stelle e strisce (Fomc), il 31 luglio, ha, infatti, lasciato i tassi di interesse chiave

Leaviss (M&G): “In Usa tassi bassi almeno per un anno”

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Gli investitori e gli esperti di trading online, nelle ultime settimane, si sono fatti trarre in inganno sui movimenti futuri della Federal Reserve (Fed) statunitense e si sono mossi con troppa fretta. Parola di Jim Leaviss (nella foto), M&G Global

Morgan Stanley è bearish sul cross sterlina-dollaro

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La prossima settimana, vale a dire in piena estate, a cavallo tra luglio e agosto, sarà decisiva per il mercato valutario perché si riuniranno le tre principali banche centrali: la Federal Reserve (Fed), la Banca centrale europea (Bce) e la

Xtb: “Verso uno scenario in miglioramento per la sterlina”

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Cambiamenti in vista per la Bank of England (Boe). E a portarli, come del resto era prevedibile, è il passaggio di consegne tra il vecchio governatore Mervyn King e il nuovo Mark Carney (nella foto). Quest’ultimo, come fanno notare nella

Mig Bank: “La politica della Fed resterà accomodante”

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Le banche centrali rimarranno accomodanti mentre i mercati emergenti e materie prime rimarranno sotto pressione. Questo, in estrema sintesi, il pensiero espresso dal research team di Mig Bank, la più grande banca svizzera specializzata nel trading online sul forex, nell’ultimo

Gli esperti di forex vedono il dollaro in rafforzamento

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Il consueto Macromonitor settimanale a firma dell’economista di Mps, Mario Seminerio, il 22 luglio mette nel mirino il rialzo dei rendimenti sul reddito fisso, che “ha solo in parte eroso l’amplissimo premio al rischio dell’investimento azionario, che mantiene quindi la

Mercati dei cambi poco volatili dopo la retromarcia di Bernanke

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Il governatore della Federal Reserve (Fed) Ben Bernanke fa parziale marcia indietro sullo stop al quantitative easing (Qe), ossia all’acquisto di obbligazioni da parte della banca centrale a stelle e strisce, che tanto aveva spaventato i mercati finanziari nei giorni

Dollaro, cautela in attesa di Bernanke ma buone prospettive di medio termine

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Sul mercato dei cambi, la seduta del 16 luglio si è aperta all’insegna della cautela. Gli operatori, infatti, sembrano preferire di evitare di costruire posizioni eccessivamente lunghe sul dollaro statunitense, in vista della testimonianza del presidente della Federal Reserve (Fed),

Yuan: Jp Morgan Private Bank scommette sull’allargamento della banda

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Attenzione allo yuan cinese, perché secondo gli esperti di valute si intravvede all’orizzonte la fase due, che dovrebbe consistere in un allargamento della banda di oscillazione rispetto al dollaro a stelle e strisce. Che cosa significa lo spiega Sara Yates,

Draghi ridà slancio alle Borse e il dollaro perde terreno

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Il numero uno della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, riesce nuovamente a tranquillizzare i mercati, ribadendo quanto già espresso la settimana scorsa: nell'area dell'euro i tassi di interesse resteranno bassi ancora per molto. Draghi, lunedì 8 luglio, parlando nel