Bce, si raffredda l’entusiasmo sul quantitative easing

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Va scemando l'entusiasmo che si era diffuso nel Vecchio continente da giovedì scorso, quando il numero uno della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, aveva fatto capire senza tanti giri di parole che sarebbe stato disposto ad avviare un "quantitative easing" (piano di acquisto di titoli), sulle orme della Federal Reserve (Fed) americana. "In caso di necessità, la Banca centrale europea è pronta per un piano di acquisto asset, ma un lancio immediato non è probabile", ha raffreddato gli entusiasmi proprio oggi Yves Mersch (nella foto), membro del Comitato esecutivo della Bce.
Sulla stessa lunghezza gli esperti di Ig, che nella nota giornaliera sui mercati finanziari indirizzata a trader online e addetti ai lavori si dicono "abbastanza scettici su una partenza a breve di un programma (secondo indiscrezioni da mille miliardi di euro) di tale portata. Crediamo – aggiungono da Ig – che serviranno dati macroeconomici in flessione per convincere anche i membri più conservatori del governing council a promuovere un piano di stimoli monetari".
In altri termini, un ennesimo calo dell’indice dei prezzi al consumo potrebbe rappresentare la condizione necessaria per avviare effettivamente un piano di acquisto di titoli sul modello della Fed che potrebbe essere lanciato anche a partire dal meeting dell'Eurotower in calendario per l’8 maggio. Anche perché, in ogni caso, molti paesi, soprattutto dell’Europa periferica, stanno già attraversando una fase di deflazione.

 

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