Il Pil italiano e i dubbi sul Qe di Draghi

download (7)

Sui mercati finanziari la paura la fa di nuovo da padrona. A far precipitare una situazione già non semplice (sia da un po' di giorni a questa parte, sia oggi di prima mattina) è stato il dato sul Prodotto interno lordo italiano giunto qualche ora fa, che ha mostrato come il Belpaese sia tornato in recessione. Nel dettaglio, il Pil del secondo trimestre del 2014 ha fatto registrare una discesa dello 0,2% (+0,1% atteso), mentre quello tendenziale ha messo a segno un calo dello 0,3 per cento. Un dato pessimo che ha affondato la Borsa italiana, che già non si muoveva in territorio positivo in mattinata. "Ora gli investitori, che sin dalla fine del 2013 erano tornati positivi sul nostro Paese – commentano a caldo gli esperti di Ig – iniziano a nutrire seri dubbi sulle possibilità di ripresa dell’economia". Tutto ciò in un contesto in cui paesi della periferie europea come Spagna e Grecia, al contrario, qualche segnale di miglioramento dal punto di vista economico lo danno.
A questo punto, diventa importante seguire domani le dichiarazioni del numero uno della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, durante la conferenza stampa che al solito seguirà la decisione sui tassi di interesse.
"Il mercato – prevedono da Ig – punta a velocizzare i tempi per l’attivazione del quantitative easing (Qe). Così come concepito dalla Bce, il timing però dipenderà dall’esito delle aste TLtro. Insomma – riassumono gli esperti – gli investitori sembrano temere che il piano di azione studiato dall'Eurotower possa richiedere troppo tempo e non riuscirà a tamponare un’altra frenata dell’economia della zona euro".

Vota

Articoli Correlati:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>