La Bce, pronta a misure non convenzionali, fa volare le Borse

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La Banca centrale europea (Bce), nell'attesissima riunione odierna, ha deciso di mantenere i tassi di interesse dell'area dell'euro invariato ai minimi storici dello 0,25 per cento. Una notizia che da sola non sarebbe stata in grado di muovere con decisione i mercati al rialzo (come invece è successo: il Ftse Mib di Piazza Affari ha guadagnato l'1,38 per cento).
A dare una bella spinta in avanti alle Borse, infatti, sono state le parole del numero uno della Bce Mario Draghi (nella foto), che nella consueta conferenza stampa che ha seguito la decisione sui tassi ha tenuto a sottolineare che l'Eurotower, dinanzi al problema della bassa inflazione, è pronta ad "agire" e "non esclude un ulteriore allentamento della politica monetaria", con il consiglio direttivo disposto anche a "misure non convenzionali".
"Il consiglio direttivo – ha aggiunto Draghi – è unanime sull'impegno a utilizzare anche strumenti non convenzionali in linea con il mandato per affrontare in maniera efficace i rischi di una periodo troppo lungo di bassa inflazione". Non solo: lo stesso consiglio direttivo della Bce ha discusso della possibilità di lanciare un programma "quantitative easing", ossia di acquisto di titoli, sulle orme della statunitense Federal Reserve (Fed).
Draghi ha, tuttavia, precisato che acquistare tramite questo procedimento soltanto titoli emessi da istituzioni private, anziché pubblici, potrebbe rappresentare una strada più semplice e praticabile.

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