Gli operatori acquistano dollari dopo il dato Usa

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Attenzione, perché, mentre la Banca centrale europea (Bce) guidata da Mario Draghi oggi ha lasciato i tassi invariati al minimo storico dello 0,15% e ha preso tempo sul quantitative easing, dal fronte americano sono giunti dati macroeconomici che depongono a favore di una accelerazione del tapering (ossia l'uscita da Qe, il movimento esattamente contrario) da parte della Federal Reserve (Fed) di Janet Yellen (nella foto).
Nel dettaglio, è stato annunciato che a giugno, negli Usa, sono stati creati 288mila nuovi posti di lavoro, ben oltre le aspettative degli economisti, che avevano preventivato 210 mila unità. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,1%, minimo da settembre 2008, quando cioè è fallita la banca d'affari Lehman Brothers. Lo ha reso noto il Bureau of Labor Statistics (Bls), rivedendo al rialzo anche le cifre dei mesi precedenti (aprile rivisto a +304 mila da 282 mila, maggio rivisto a +224 mila da +217 mila).
La Fed ha questo punto, ragionano gli esperti di Ig, "potrebbe e dovrebbe accelerare l’uscita dal piano di acquisti titoli nei prossimi mesi, per pensare poi di alzare i tassi entro il primo trimestre del 2015. Nel meeting di luglio (29-30 luglio) è lecito che il tapering sia innalzato a 15 miliardi di dollari al mese dall’attuale livello di 10 miliardi. Anche se il tasso di partecipazione rimane su livelli storicamente bassi, la crescita mensile dei nuovi occupati – concludono da Ig – inizierà nell’arco di pochi mesi a generare consumi". Subito dopo il dato macroeconomico americano, sul forex, gli operatori hanno acquistato dollari e venduto Treasury.

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