Leaviss (M&G): “In Usa tassi bassi almeno per un anno”

jimleaviss

Gli investitori e gli esperti di trading online, nelle ultime settimane, si sono fatti trarre in inganno sui movimenti futuri della Federal Reserve (Fed) statunitense e si sono mossi con troppa fretta. Parola di Jim Leaviss (nella foto), M&G Global Macro Bond fund, secondo cui “i mercati obbligazionari hanno reagito con forti sell-off all’annuncio del presidente della Fed Ben Bernanke del 22 maggio”, che preannunciava una uscita imminente dal quantitative easing, ossia dalla politica monetaria che prevede l’immissione di liquidità sui mercati attraverso massicce operazioni di acquisto di obbligazioni.
“Anche se credo ci possa essere un po’ di riduzione nel quantitative easing americano nel 2014 – osserva Leaviss – credo che i mercati abbiano sbagliato reazione non solo anticipando un tapering nel brevissimo periodo, ma anche prezzando un anticipo nell’aumento dei tassi dalla seconda metà del 2015 all’inizio del 2014. I mercati – prosegue il gestore di M&G – hanno cominciato a prezzare aumenti multipli dei tassi di interesse fino al 2016, cosa che ritengo sia improbabile; alla luce di questo ritengo che il sell-off di 100 punti base nei rendimenti dei governativi Usa sia stata una reazione eccessiva, e che abbia creato l’opportunità di aggiungere della duration e del rischio credito al portafoglio”.
Insomma, se, da una parte, Leaviss resta dell’idea che negli Stati Uniti sia in atto “una ripresa economica via via più forte”, dall’altra, l’esperto ritiene che ci siano “in gioco dei fattori da prendere in considerazione che impediranno alla Fed un rialzo dei tassi nel breve termine”. In particolare, Leaviss rimane convinto “che la pressante esigenza della Fed di mantenere la ripresa del settore immobiliare e l’inflazione al di sotto del target attuale dovrebbe rendere improbabili aumenti tassi di interesse prima dell’anno prossimo”.

Vota

Articoli Correlati: