Anima Sgr vede l’euro-dollaro nell’intervallo 1,34-1,28

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L'euro-dollaro potrebbe scivolare sotto quota 1,30? A porsi la domanda, nell'ultima edizione di Anima Flash, dal titolo "Le previsioni per un autunno di volatilità", è Armando Carcaterra, Direttore investimenti di Anima Sgr. Come fa notare l'esperto, "l’autunno si preannuncia carico di eventi in grado di riportare un po’ di volatilità e di pressione sull’euro", mentre "nel frattempo il posizionamento lungo sul dollaro è stato molto ridimensionato nel corso delle ultime due settimane". Il mercato delle opzioni, secondo Carcaterra, "è disposto a scommettere sulla discesa del cambio euro-dollaro già da qualche tempo" e i livelli raggiunti da questo premio sono storicamente coerenti con un tasso di cambio sotto quota 1,30. "Ecco allora – tira le somme Carcaterra – che l’insieme di queste considerazioni porta a pensare che possa prendere il via un movimento che riporti il cambio nella parte bassa del range prevalente da inizio anno, ovvero compreso fra 1,34-1,28".

Intanto, come ricorda l'esperto di Anima Sgr, negli ultimi tempi, il più importante appuntamento di politica monetaria su cui si è focalizzata l’attenzione degli investitori è stato il meeting della Banca Centrale Americana del 17 e 18 settembre, in occasione del quale il numero uno Ben Bernanke, contro le aspettative della maggior parte degli osservatori economici, ha comunicato che la Fed non è ancora pronta al "tapering", ossia alla riduzione dell’intensità della politica espansiva avviata da cinque anni. Secondo Carcaterra, proprio la Fed, fin dal mese di maggio, con la comunicazione del tapering ha inciso negativamente sull’andamento delle asset class obbligazionarie e, in particolare, a risentirne maggiormente sono stati i mercati emergenti. "L’annuncio di una futura riduzione di liquidità rispetto alle aspettative ha fatto sì che molti paesi emergenti soffrissero", osserva Carcaterra.

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