Bce, l’andamento dell’euro potrebbe condurre a un altro Ltro

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Il 2 ottobre i riflettori del mercato valutario sono tutti puntati su Parigi, dove la Banca centrale europea (Bce) si riunisce per l'aggiornamento mensile. "Non ci si attende alcuna modifica dell'attuale politica monetaria – osserva Michael Hewson, Senior Market Analyst di Cmc Markets – per quanto il rafforzamento recente dell'euro richieda al più presto un intervento verbale di Mario Draghi (numero uno della Bce, ndr) sulla necessità di una sua svalutazione. L'elemento valutario, insieme alla pur sempre debole convalescenza dell'economia europea, potrebbero convincere il numero uno della Bce a varare un altro Ltro", ossia le aste che nei mesi scorsi hanno permesso alle banche di rifininanziarsi a tassi molto bassi. "Il rafforzamento della moneta unica – nota Hewson – si manifesta nella sua ostinazione a rimanere sopra 1,3570 (preludio per un ritorno a 1,3710): solo sotto 1,3450 si potrebbe immaginare di tornare a 1,3320".
Intanto, per addetti ai lavori ed esperti di analisi tecnica e trading online, bisogna segnalare come nella giornata di martedì primo ottobre, il cross euro-dollaro abbia tentato un nuovo allungo ma non abbia confermato il breakout della barriera posta a 1,3570. Secondo gli esperti di analisi tecnica, prima di poter effettuare un ulteriore balzo in avanti, è probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno posto a quota 1,3470-1,3460. Sarebbe invece pericolosa una discesa sotto 1,3460 perché potrebbe innescare una correzione verso il sostegno posto a 1,34-1,3380.

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