Caironi (R&CA): “La politica della Boj favorisce le azioni nipponiche sui bond”

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Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA Ricercaefinanza.it punta i riflettori sul Giappine. “Qui – dice – le avvisaglie per un nuovo scenario sono già in atto: le azioni del Governo e della Bank of Japan (Boj) si dimostrano al momento in grado di fornire un supporto ai cambiamenti strutturali richiesti dalla necessità di una crescita economica più solida, facendo perno in questa prima fase sulle esportazioni favorite dalla svalutazione dello yen per giungere a una progressiva crescita domestica nei prossimi trimestri”.
Come fa notare Caironi, “l’esperienza storica delle svalutazioni competitive ha dimostrato che l’ossigeno prodotto dalla debolezza dei tassi di cambio ha una durata relativamente breve e uno svantaggio sui prezzi delle importazioni. Nel caso del Giappone, questo porterebbe acqua al mulino della creazione di inflazione, vista la quantità ancora elevata di energia che il Paese è costretto a importare dopo il disastro nucleare del marzo 2011 e la conseguente riduzione di competitività. Ecco perchè il Governo vuole cavalcare al più presto questa fase positiva e sfruttare lo slancio di fiducia interno”.
Per i fanatici del trading online, dal punto di vista delle valutazioni, a detta di Caironi, il mercato azionario al momento sembra prezzato correttamente mentre la percezione di una riduzione dei tassi di interesse reali è sempre più concreta. Secondo l’esperto, “se il buon esito delle strategie governative e della Boj può tradursi in un rischio per la classe di attivo obbligazionaria, un’ulteriore rivalutazione degli asset azionari è invece maggiormente plausibile attraverso un’espansione dei multipli: se i più ottimisti sostengono che dati positivi di crescita nei prossimi mesi possano provocare un ulteriore travaso da bond a equity, i pessimisti segnalano che la performance del 55% fatta registrare dall’indice a un anno è già la migliore al mondo e che pertanto un movimento laterale e di consolidamento potrebbe essere maggiormente comprensibile in previsione di rendimenti e tassi di interesse crescenti”.
E in tale contesto, conclude Caironi, “le attuali scelte politiche in Giappone pongono le basi per una correlazione più stretta tra il mercato finanziario statunitense e quello giapponese: attese di rialzo dei tassi reali e dei rendimenti obbligazionari americani potrebbero condizionarne il trend”.

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