Dollaro australiano, Morgan Stanley vede un mini rally “elettorale”

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Gli economisti di Morgan Stanley research puntano i riflettori verso il dollaro australiano. E in un recente studio sul mercato dei cambi, il cosiddetto forex, ipotizzano che un rally di breve termine della valuta oceanica supportata dall'ottimismo che l'economia cinese sia in fase di stabilizzazione potrebbe poi favorire, in un secondo momento e in particolare in autunno, opportunità di vendita sulla moneta. 
Secondo Morgan Stanley, infatti, a dare slancio al dollaro australiano in un'ottica di breve termine dovrebbero essere le elezioni politiche del 7 settembre 2013, che vedono l'attuale Primo ministro, Kevin Rudd, gareggiare per il terzo mandato contro la coalizione di opposizione guidata da Tony Abbott (nella foto). La maggior parte dei sondaggi in circolazione, fanno notare gli esperti di forex della banca d'affari, suggerisce che l'opposizione potrebbe riuscire a spuntare una vittorioria risicata. 
Se così fosse, da Morgan Stanley prevedono che la reazione del dollaro australiano sarà positiva, dal momento che l'agenda di Abbott appare "pro business", senza contare che lo stesso aspirante Primo ministro ha già dichiarato che una delle prime cose che farà in caso di vittoria sarà eliminare le tasse sul carbone e sull'industria mineraria.
In ogni caso, mettono in guardia gli esperti di forex di Morgan Stanley, "dati i venti contrari con cui l'Australia deve fare i conti, crediamo che ogni nuovo governo sarà decisamente poco efficace nel dare slancio all'economia del paese". E' per questo motivo che il rally del dollaro australiano atteso in occasione delle elezioni politiche non sarà nulla più che una opportunità di vendere, in un secondo momento, a livelli più elevati. In particolare, per il prossimo anno, Morgan Stanley vede il dollaro australiano contro quello statunitense in discesa a 0,8.

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