E in Nuova Zelanda i tassi salgono

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Mentre nell'area dell'euro i tassi di interesse sono scesi proprio una settimana fa soprattutto per contrastare la deflazione e per spingere la ripresa, oggi salgono in Nuova Zelanda. Ed esattamente per il motivo opposto: porre un freno all'inflazione, ossia alla crescita generalizzata dei prezzi.
Nel dettaglio, La Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) guidata da Graeme Wheeler (nella foto) ha deciso di ritoccare verso l'alto di 25 punti base il costo del denaro, per la terza volta consecutiva, portandolo al livello del 3,25 per cento. Di più: l'authority monetaria ha fatto sapere che per raffreddare le spinte inflative nuovi rialzi del costo del denaro sono all'orizzonte. Tant'è che la stessa Rbnz, in forma ufficiale, prevede ulteriori ritocchi al rialzo di 100 punti base, cioè l'1%, nel giro dei prossimi 12 mesi.
L'espansione economica della Nuova Zelanda, ha dichiarato il governatore Wheeler, "sta attraversando una fase molto positiva" ed "è importante che le aspettative di inflazione restino contenute e che i tassi di interesse ritornino a un livello più neutrale". L'obiettivo della banca centrale neozelandese è quello di mantenere il tasso di inflazione al livello medio del 2%, in un intervallo tra l'1 e il 3 per cento. Nel primo trimestre, l'indice dei prezzi al consumo è salito dell'1,5% annuo.

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