Euro-dollaro in calo a inizio 2014 ma poi si riprende

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Prime sedute del 2014 in calo per il tasso di cambio euro-dollaro, che è anche sceso sotto il muro di 1,36 per la prima volta dall'inizio di dicembre. Nella serata del giorno dell'Epifania, tuttavia, il cross tra la moneta unica e il biglietto verde si è ripreso, tant'è che nel tardo pomeriggio italiano viaggiava nei pressi di quota 1,3724.
Questa settimana, l'attenzione di addetti ai lavori ed esperti di trading online è rivolta a mercoledì, quando la Federal Reserve (Fed) pubblicherà le minute della riunione del 17 e del 18 dicembre scorsi. Si tratta della "memorabile" riunione in cui l'Authority monetaria a stelle e strisce ha comunicato l'avvio di un "tapering", ossia di uno stop all'inondazione di liquidità sui mercati, di tipo soft e graduale. 
La decisione del Fomc, il braccio operativo della Fed, è stata, in particolare, quella di tagliare, già da gennaio (e dunque da questo mese), di 10 miliardi di dollari (5 di Treasury a medio e lungo termine e 5 di Mortgage backed security) gli acquisti di titoli governativi passando così da un ammontare complessivo di 85 miliardi di dollari al mese a 75 miliardi. Una soluzione non traumatica, che ha subito tranquillizzato i mercati, con le Borse che hanno ripreso la corsa più o meno in concidenza con la notizia di metà dicembre dle tapering soft.

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