Euro-dollaro in ritracciamento a inizio settimana

Debutto all’insegna del ritracciamento, nella settimana cominciata lunedì 22 aprile, per l’euro-dollaro sul mercato dei cambi. Il 22 aprile, infatti, nel primo pomeriggio il cross viaggiava in discesa a 1,3018. “Sul mercato dei cambi – scrive l’economista di Monte dei Paschi di Siena nel consueto studio settimanale “Macromonitor” – dopo la significativa forza esibita nel primo trimestre, il dollaro appare ora muoversi lateralmente e dovrebbe proseguire in tal senso per il combinato disposto di forze di segno contrario che al momento tendono a compensarsi: da un lato l’attesa globalizzazione degli investitori giapponesi e la possibilità che la reflazione di Tokyo sia un effettivo motore di crescita globale tendono a rafforzare il dollaro; dall’altro – aggiunge Seminerio – la forza relativa dell’economia statunitense e la debolezza di altre aree (quali l’Eurozona) tendono ad essere già state scontate, e come tali la loro spinta a favore del biglietto verde dovrebbe essere esaurita o fortemente attenuata. Da inizio anno la determinante dei movimenti del dollaro è stato soprattutto il differenziale dei tassi”.

Guardando invece alle materia prime, Seminerio fa notare che “da inizio mese, le materie prime hanno ceduto in media il 7 per cento, espresso in dollari, con ribasso guidato da energia e metalli preziosi. Tra questi ultimi, la maglia nera da inizio anno spetta all’oro. Il ridimensionamento dei rischi macro, unito ad una inflazione cedente e ad un andamento dell’economia statunitense più forte di quello di altre regioni sono elementi che hanno contribuito a deprimere la domanda di oro. Il petrolio – prosegue l’economista di Mps – è in calo di circa il 10 per cento da inizio mese, ed i metalli base del 4 per cento. Su questi ultimi potrebbe influire negativamente un’accelerazione nel deterioramento dell’economia cinese, guidata da repressione per via amministrativa del mercato immobiliare”.

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