Euro-dollaro stabile dopo i dati macroeconomici

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La mattina del 27 febbraio, sul mercato dei cambi, l’euro-dollaro viaggia stabile a 1,3080 dopo alcuni dati macroeconomici importanti usciti il medesimo giorno. In particolare, è stato reso noto che la massa monetaria M3 della zona euro relativa al mese di gennaio si è attestata al 3,5% dal 3,4% del mese precedente e dal 3,8% di novembre. Lo ha comunicato la Banca Centrale Europea (Bce), aggiungendo che nel trimestre ottobre-dicembre la variazione è stata pari al 3,5 per cento. Ieri, intanto, si è chiusa la prima giornata di mercato dopo l’esito incerto delle elezioni italiane, che ha avuto ripercussioni negative sull’intera finanza europea.

In un report giunto il 26 febbraio in serata, Davide Marone, analista finanziario di Fxcm Italia, spiegava: “Sul fronte valutario abbiamo assistito a un euro-dollaro che ha resistito sui supporti in area 1,3000/50, chiuso nel range delimitato al rialzo da 1,3120, range che potrebbe essere indicativo sulle rotture per la direzionalità“.

Nel medesimo studio, Marone segnala anche “il rialzo dell’oro, riportatosi in area 1620, su possibili rinnovati venti di status rifugio in grado di attrarre liquidità su timori sistemici”. Del resto, aggiunge l’esperto di Fxcm, “era molto attesa la prova dei mercati nel day after elezioni. Gli  effetti sono stati dirompenti sull’indice italiano crollato di 800 punti in apertura con raffiche di sospensioni per eccesso di ribasso soprattutto del comparto bancario. A ruota – fa notare Marone – hanno seguito la tendenza negativa anche i maggiori indici azionari europei e quelli americani che dopo un promettente inizio hanno cominciato a stornare”.

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