Euro-dollaro sui massimi dei due mesi grazie alla Bundesbank

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La Bundesbank, in un colpo solo, è un po' come se avesse distrutto il lavoro della Banca centrale europea (Bce), in particolare sulla cosiddetta "forward guidance". Nel dettaglio, il bollettino mensile della banca centrale tedesca relativo al mese di agosto ha spiegato che il nuovo approccio alla politica monetaria "non esclude un aumento dei tassi ufficiali di riferimento nel caso in cui dovessero emergere maggiori pressioni in termini di inflazione". Una posizione che, è evidente, va a scontrarsi con la forward guidance dell'Eurotower, che di recente aveva fatto sapere che il costo del denaro sarebbe rimasto basso "per un periodo prolungato". 
"Non è un'indicazione imperativa", ha spiegato la Bundesbank in riferimento proprio alla forward guidance, che perciò "non rappresenta un cambiamento" nell'orientamento della politica monetaria. "E' importante notare – prosegue il bollettino della banca centrale tedesca – che quella frase è condizionata dall'obbligo, invariato, di garantire la stabilità dei prezzi. Quindi la forward guidance sull'euro non rappresenta una promessa senza condizione sul futuro cammino dei tassi ufficiali".
Anche grazie alla posizione della Bundesbank, sui mercati dei cambi, l'euro ha raggiunto i massimi degli ultimi due mesi nei confronti del dollaro, oltre quota 1,34. Il biglietto verde, dal canto suo, si è mostrato debole anche per il calo dei rendimenti dei Treasuries.

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