Il Fomc delude e la rupia raggiunge nuovi minimi

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Chi ieri sera, 21 agosto, si aspettava prese di posizione definitive dalle minute della Federal Reserve (Fed) sulla tempistica del tapering, ossia la riduzione degli acquisti di obbligazioni, è rimasto molto deluso. Il documento di sintesi degli incontri del Federal Open Market Committee (Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed), che offre un dettagliato resoconto degli incontri dei governatori dei diversi distretti della Banca centrale degli Stati Uniti, si è rivelato un "non evento". 
Se, da una parte, la riduzione dell’attuale quantitative easing che prevede l’acquisto di titoli per 85 miliardi di dollari al mese, è pacifico che avrà luogo, dall'altra, è emersa una sostanziale divisione all’interno del Fomc circa la tempistica di quest’intervento. Alcuni “falchi” auspicherebbero, infatti, una mossa a settembre, mentre le cosiddette “colombe”, più propense a concentrarsi sull'economia, propendono per la fine dell’anno e l’inizio del 2014. Ciò che è certo è che tutti concordano per la fine non troppo differita nel tempo degli acquisti massicci di asset e naturalmente sul fatto che i tassi resteranno ancora bassi fino al target di disoccupazione collocato al livello del 7 per cento.
Intanto, per gli addetti ai lavori ed esperti di trading online, bisogna ricordare che all'inizio della mattina del 22 agosto l'euro stazionava intorno a quota 1,3341-42 contro il dollaro, dopo una chiusura nella sessione di mercato precedente a 1,3356 dollari, mentre contro yen la moneta unica si posizionava a 131,05-07.
Sul mercato del forex va poi segnalato il nuovo minimo della rupia indiana (-2% a 65,38) e anche i ribassi delle divise di Thailandia, Indonesia e Malesia, con gli investitori che sembrano proiettati a tornare a posizionarsi sui mercati sviluppati.

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