Il governo greco concede più tempo per il buyback sui titoli

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Il governo greco ha deciso di estendere fino all’11 dicembre (ore 12 Gmt) il termine ultimo (in gergo deadline) della prima fase del programma di riacquisto (il cosiddetto buyback) di bond, operazione che rientra nel pacchetto di condizioni concordate da Atene con la Troika Ue (Unione europea)-Bce (Banca centrale europea)-Fmi (Fondo monetario internazionale) in cambio dello stanziamento di nuovi aiuti per complessivi 44 miliardi di euro. E’ quanto ha annunciato la mattina del 10 dicembre l’Agenzia del debito pubblico ellenico (Pdma) in un comunicato. Da ricordare che inizialmente la transazione si sarebbe dovuta chiudere venerdì scorso. Con questa offerta di acquisto, la Grecia mira a raccogliere circa 30 miliardi di euro. Secondo la stampa ellenica il governo avrebbe attualmente raggiunto circa 27 miliardi di euro di titoli del debito sovrano.

Citando informazioni provenienti dal ministero delle Finanze, l’edizione online del quotidiano economico Kerdos sabato sera aveva reso noto che “la partecipazione delle banche greche al programma è stata totale”. Il registro delle offerte aveva chiuso venerdì sera alle 19:00 ora di Atene e fino a quell’ora circolavano voci che parlavano di offerte “vicine” ai 16 miliardi da parte dei fondi speculativi (hedge funds) e superiori ai 10 miliardi da parte delle banche elleniche. Già si prevedeva, però, che le offerte avrebbero superato i 32 miliardi.

Secondo il quotidiano Ethnos online “tutte le banche greche” hanno riferito di aver partecipato al programma di buyback. Di certo vi hanno preso parte tutte e quattro le quattro maggiori banche elleniche: National Bank, Eurobank, Alpha e Banca del Pireo. Nonostante il fatto che l’asta – in cui era stato fissato un prezzo con un intervallo fra il 30,2 e il 40,1% dell’ammontare in linea capitale – si sia chiusa venerdì sera, sino a tutto sabato sera non erano disponibili risultati finali. E ciò, come hanno spiegato le fonti, perché vi sono state offerte a vari prezzi per 20 differenti tipi di Buoni e per questo motivo i funzionari del ministero addetti ai conti hanno avuto bisogno di tempo per calcolare quale combinazione potrà produrre una maggiore riduzione del debito.

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