Italia di nuovo nella bufera, si tema nuova fase di turbolenze

Mario Monti

Mattinata del 10 dicembre in profondo rosso per la Borsa italiana, con l’indice Ftse Mib che intorno a mezzogiorno cede il 3,65 circa a quota 15.127 punti. A viaggiare in forte calo è soprattutto il settore bancario, con molti titoli i istituti di credito sospesi per eccesso di ribasso. Nel frattempo, continua la risalita dello spread, ossia il differenziale di rendimenti, tra Btp decennale e Bund tedesco, volato a quota 361 punti base, con un aumento di 37 centesimi rispetto alla chiusura di venerdì. Gli andamento tanto della Borsa italiana quanto dello spread erano ampiamente previsti sin da ieri, dopo che nel weekend il premier italiano Mario Monti ha fatto sapere che rassegnerà le proprie dimissioni una volta approvata la legge di stabilità (ossia, secondo quanto si prevede, nel giro di una decina di giorni). a far paura ai mercati è dunque l’instabilità politica del governo del Belpaese, cui tra l’altro va abbinata anche la nuova discesa in campo dell’ex premier Silvio Berlusconi. Il 10 dicembre, Joerg Asmussen, membro del Comitato esecutivo della Bce, al quotidiano popolare tedesco “Bild”, ha sottolineato che chiunque esca vincitore dalle prossime elezioni politiche in Italia non ha altra scelta se non continuare le riforme economiche e di bilancio del Governo Monti. L’esecutivo di tecnici guidato da Monti, secondo Asmussen, “ha fatto molto in breve tempo: ha riguadagnato la fiducia degli investitori e ha portato avanti il risanamento di bilancio”. Sicché chiunque uscirà vincitore dalle prossime elezioni politiche “dovrà continuare questo percorso con la stessa serietà“, ha detto Asmussen.

Tra i numerosi a intervenire sull’Italia si segnala anche il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, che, in un’intervista al settimanale “Der Spiegel”, ha affermato che “l’Italia non deve fermarsi sul cammino delle riforme ora che ha fatto due terzi del percorso”. Se cedesse a questa tentazione, “farebbe ripiombare l’Italia, ma anche l’intera Europa, in una nuova fase di turbolenze”.

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