Jp Morgan Private Bank positiva sull’euro/dollaro nel medio termine

MARIO MONTI AL TERMINE DEL CONSIGLIO MINISTRI: - OK A TAGLI PROVINCE, NO AD ACCORPAMENTO FESTIVITA' -

Le dimissioni del premier italiano Mario Monti, annunciate piuttosto a sorpresa l’8 dicembre scorso, non hanno influenzato la forza del cross euro/dollaro americano. Lo fanno notare, in una nota pubblicata lunedì 17 dicembre, gli analisti di Jp Morgan Private Bank, che spiegano che “gli eventi dell’Eurozona raramente si discostano da quanto affermato sulle prime pagine dei giornali e questa settimana, a seguito della decisione a sorpresa delle dimissioni anticipate di Monti, non fa eccezione. Tuttavia, nonostante la grande quantità di inchiostro utilizzata, la reazione del mercato è stata pacata”. Secondo gli esperti di Jp Morgan Private Bank, “il cross euro/dollaro americano e l’Eurostoxx hanno oscillato lievemente ma poi hanno avuto un rally. Movimenti più consistenti – proseguono gli economisti – hanno interessato il mercato del reddito fisso italiano, con i rendimenti a 10 anni che lunedì sono aumentati di 29 punti base. Questo è stato il secondo aumento giornaliero più significativo dell’anno, ma riteniamo che rifletta più il fatto che questi mercati siano caratterizzati da scarse negoziazioni che non il sentiment degli investitori”.

Ancora, gli esperti di Jp Morgan Private Bank ritengono che la mancanza di reazione sia dovuta a tre fattori. Innanzitutto, “il mercato era già preparato a nuove elezioni nel prossimo anno: le dimissioni di Monti possono aver accelerato questo processo di uno o due mesi ma ciò non cambia molto”. In secondo luogo, proseguono da Jp Morgan Private Bank, “la situazione nazionale in Italia sta migliorando: il paese ha un’eccedenza di bilancio, le misure di austerità dovrebbero attenuarsi nel corso del prossimo anno e quest’ultimo sarà caratterizzato da emissioni con tassi più bassi”. Infine, “l’impegno preso da parte della Banca centrale europea (Bce, ndr) a fare tutto il necessario ha ridotto i rischi di contagio nell’Eurozona”. Ecco perché gli economisti di Jp Morgan Private Bank fanno sapere che restano “positivi sulle prospettive di medio termine per il cross euro/dollaro”.

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