Jp Morgan Private Bank vede male il cross sterlina-dollaro

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Nel suo rapporto sull’inflazione di maggio, la Bank of England (Boe) ha orientato nuovamente le aspettative del mercato per il primo rialzo dei tassi di interesse nel Regno Unito al secondo trimestre del 2015. Lo ha fatto tenendo conto che, sulla base di questo livello del costo del denaro, l’inflazione dovrebbe arrivare all'obiettivo del 2% in due anni. Sul mercato del forex, dopo la presa di posizione dell'authority monetaria britannica, il cambio tra euro e sterlina si è portato a 0,80. Anche il cross tra sterlina e dollaro ha avuto una spinta al rialzo dopo la notizia, anche se la valuta inglese non è stata in grado di sfondare la rilevante soglia psicologica di 1,70. 
Tuttavia, Sara Yates, vice president – global Fx Strategist di Jp Morgan Private Bank, ritiene che questa reazione abbia trascurato alcuni importanti fattori e che il cambio tra sterlina e dollaro "non riuscirà ad andare molto oltre quota 1,70 nel breve termine".
In un orizzonte più lungo, invece, afferma Yates: "Manteniamo la view che il cambio si deprezzerà una volta che rendimenti statunitensi saliranno significativamente. Tuttavia, continuano a preferire una posizione long sulla sterlina rispetto alle valute dei Paesi in cui non può essere esclusa una politica monetaria più flessibile", vale a dire euro e yen giapponese. Oggi, intanto, sui mercati valutari, il cross tra euro e moneta inglese viaggia a 0,7986.

 

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