Jw Partners: “Cipro questa volta dovrebbe davvero essere un caso isolato”

Banca-Cipro

Dopo il caos provocato sui mercati finanziari nella sessione di lunedì 18 marzo, gli addetti ai lavori tentano di gettare acqua sul fuoco sulla vicenda di Cipro, con le autorità politiche del paese che stanno cercando un accordo con l’Europa sul prelievo forzoso dei conti correnti. Ecco il parere degli esperti di Jw Partners, società indipendente specializzata in currency advisory a investitori istituzionali: “Quando nelle prossime ore sentiremo fino alla noia ripetere che Cipro è un caso unico ed eccezionale e che quindi non ripetibili sono le soluzioni adottate per gestirne la crisi… crediamoci. Simili affermazioni sono infatti ben più fondate, a nostro avviso, di quelle dello stesso tenore formulate ai tempi della ristrutturazione in Grecia”.

A Cipro, evidenziano gli esperti di Jw Partners, “le dimensioni del sistema bancario sono dell’800% del Pil, i depositi 69 miliardi di cui 43 di residenti, 5 di residenti di altri Stati membri dell’Eurozona, 21 di non residenti fuori dall’Eurozona. Di questi ultimi si stima che circa 14 siano di cittadini russi, presumibilmente di quelli con i saldi medi più elevati. Salviamo dunque la sostanza del provvedimento anche perché attaccare i senior bond holder (solo 1,7 miliardi) avrebbe avuto un costo contagio enorme con un beneficio ben ridotto. Sicuramente le aliquote proposte sono troppo poco progressive e attaccabili politicamente, ma in queste ore si sta lavorando per rendere l’attuazione più equa nei confronti dei piccoli risparmiatori. L’approvazione del piano da parte del Parlamento cipriota è lo scenario più probabile mentre le conseguenze di un no diventano molto meno prevedibili e dipenderebbero probabilmente dalle decisioni della Bce sulla liquidità di emergenza che attualmente tiene in piedi il sistema bancario cipriota”.

Sul cambio euro-dollaro, sottolineano da Jw Partners: “Con il doppio tentativo in area 1,2900 consideriamo raggiunto il nostro target ribassista e rimaniamo neutrali in attesa di ulteriori sviluppi”.

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