Jw Partners: “Meglio vendere euro contro valute cicliche che contro il dollaro”

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Sul mercato dei cambi, la mattina del 30 gennaio, il tasso euro-dollaro si spinge nei pressi dei massimi di giornata, viaggiando intorno a quota 1,3524. Secondo gli esperti valutari dell’ufficio studi di Jw Partners, “la moneta unica ha vissuto sessioni di vera gloria (prima e dopo l’annuncio della parziale restituzione del primo Ltro) rafforzandosi praticamente contro tutte le altre valute e raggiungendo livelli che non si vedevano da mesi contro dollaro, sterlina, franco svizzero e yen”. Non solo: “Rotazione dalle valute più difensive all’euro e dei portafogli da difensivi a dinamici/aggressivi con investimenti più rischiosi ma redditizi – aggiungono gli esperti valutari – sono i fattori che hanno fatto segnare massimi di periodo alla moneta unica contro valute i cui fondamentali di crescita  sono sicuramente migliori come i dollari canadesi e australiani”.

A questo punto, proprio alla luce del recente andamento, in molti si chiedono se sia il caso di prendere posizioni al ribasso sulla moneta unica europea. “A chi volesse vendere euro – mettono in guardia gli economisti di Jw Partners – consigliamo cautela: questi movimenti di flusso e il cambiamento di atteggiamento nei portafogli sono sempre difficili da contrastare con la giusta tempistica. Al limite – concedono gli esperti – se questa salita dei tassi a breve si confermerà un sintomo della normalizzazione dei mercati e continuerà a influire positivamente sulla propensione al rischio, vendere euro contro valute cicliche (cad, aud o alcune valute emergenti) ha sicuramente più senso rispetto allo short contro usd, jpy, chf, gbp”.

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