La Banca centrale cinese spinge le banche al credito

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La Banca centrale europea (Bce) capitanata dall'italiano Mario Draghi non è l'unica che si sta attivando per fare confluire liquidità sui mercati così da risollevare l'economia e raffreddare la possibilità di una riduzione generalizzata dei prezzi (deflazione). Anche l'authority monetaria cinese vuole raggiungere lo stesso obiettivo, ma con strumenti diversi. 
E così proprio oggi dal paese del Dragone si è saputo che la Banca centrale cinese, guidata da Zhou Xiaochuan (nella foto), abbasserà di 50 punti base le riserve obbligatorie per alcuni istituti di credito locali. Un'operazione che, appunto, ha come finalità quella di liberare liquidità per favorire l'erogazione di credito e sostenere l'economia.
La riduzione del tasso sulle riserve diventerà effettiva a partire dal 16 giugno e si applicherà alle banche i cui nuovi impieghi al settore agricolo hanno superato, lo scorso anno, il 50% del totale dei nuovi crediti per il 2014.
Da notare come anche la Bce di Draghi giovedì scorso abbia annunciato misure tese a favorire l'erogazione di prestiti alle banche verso le imprese, attraverso il lancio di una nuovo programma Ltro, che questa volta però, a differenza che negli anni scorsi, sarà abbinato a delle condizioni precise da rispettare.

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