Macromonitor: “La Bank of Japan potrebbe rafforzare lo yen”

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Sul mercato dei cambi, i riflettori sono ora puntati sul Giappone. Parola dell'economista di Mps, Mario Seminerio, che nel consueto "Macromonitor" fa notare che in settimana il movimento più vistoso è stato quello sul dollaro-yen, in crescita dell’1,3%, determinato da attese circa la riunione della Bank of Japan di giovedì prossimo, e in assenza di significativi deflussi di capitali da parte di residenti giapponesi. "Per questi motivi – osserva Seminerio – un nulla di fatto da parte della BoJ potrebbe determinare un brusco movimento di inversione, rafforzando lo yen".
Ma Seminerio guarda anche alla Federal Reserve, facendo notare che il tapering, cioè la progressiva rimozione del programma di acquisti su vasta scala di asset, potrebbe essere rinviato rispetto alle iniziali aspettative. "A inizio anno – dice Seminerio – si riteneva che la Fed avrebbe avviato il tapering in funzione pressoché esclusiva dell’evoluzione della disoccupazione, che è caduta più velocemente delle attese. Ora, dopo le turbolenze estive che hanno portato la Fed a rinviare il processo, la stessa banca centrale non specifica a quali dati si farà riferimento per avviare la fuoriuscita dallo stimolo monetario. Il consenso di mercato è per un avvio del tapering in gennaio, con una posizione di robusta minoranza che prevede invece il prossimo gennaio. Il processo, una volta avviato – conclude l'economista di Mps – dovrebbe completarsi in meno di un anno ed è teoricamente reversibile, anche se l’economia dovrebbe indebolirsi fortemente, per ipotizzare una ripresa degli acquisti".

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