Macromonitor: “Movimenti valutari trasmessi alle obbligazioni”

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“Sul mercato dei cambi, i movimenti valutari stanno trasmettendosi ai rendimenti obbligazionari”. Questo il messaggio trasmesso nel consueto “Macromonitor” settimanale inviato dall’economista di Banca Monte dei Paschi di Siena, Mario Seminerio, secondo il quale “le correlazioni, che avevano toccato minimi pluriennali in presenza di numerosi eventi specifici a singoli paesi e regioni, sono recentemente risalite come reazione ai timori di quello che sarebbe effettivamente un temuto evento sistemico, la fine della politica monetaria non convenzionale ed eccezionalmente accomodante da parte della Fed a seguito del miglioramento del mercato del lavoro”.

Quanto al settore delle materie prime, Seminerio segnala che la scorsa settimana hanno fatto registrare un “lieve rialzo, con piccoli guadagni per energia e metalli base a compensare ribassi per agricoltura e metalli preziosi”. Le materie prime, secondo l’economista di Mps, “hanno sinora recuperato quasi due terzi della correzione iniziata a fine marzo, e il recupero è stato guidato soprattutto da energia e, più di recente, da metalli base”.

Il recente rally ha spinto anche petrolio e rame in backwardation (prezzi a pronti più alti di alcune scadenze futures), “il che di solito indica pressione della domanda più che problemi idiosincratici dal lato dell’offerta. Ma l’assenza sinora di direzione nella aspettative di crescita globale – conclude Seminerio – induce a non considerare ancora tali movimenti come anticipatori di una effettiva tendenza rialzista”.

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