Macromonitor: “Nel breve attesa modesta pressione ribassista sul dollaro”

dollari

Il Macromonitor settimanale dell'economista di Monte dei Paschi di Siena Mario Seminerio anche questo lunedì si concentra sulle valute. "Sul mercato dei cambi – scrive Seminerio – il rinvio della fuoriuscita dal QE3 (quantitative easing, ossia il processo di acquisto titoli da parte della Federal Reserve, ndr) dovrebbe esercitare nel breve termine una modesta pressione ribassista sul dollaro". Tutto ciò, a parere di Seminerio, "anche se su singole coppie di cambi potrebbero esservi movimenti più ampi. Ad esempio su alcune valute di paesi produttori di materie prime, che nelle ultime settimane hanno sofferto l’accumulo di posizioni corte molto più elevate di quanto ci si attenderebbe in una fase di ripresa dell’economia globale".
E proprio guardando alle materie prime, l'economista di Mps fa notare che quella che si è da poco conclusa è stata una settimana "con ribassi per l’energia e rialzi per metalli base e preziosi. Il ritorno sul mercato del greggio libico in quantità non esigue – osserva Seminerio – ha calmierato il prezzo del petrolio. Malgrado ciò, l’offerta di greggio resta relativamente stretta, permanendo problemi in altri paesi produttori. A conferma di ciò, la curva futures del Brent resta ampiamente invertita". 
La decisione della Fed, prosegue Seminerio, "ha indotto un apprezzamento del 5% nei corsi dell’oro, che negli ultimi anni ha avuto vistosi recuperi proprio a seguito delle manovre di politica monetaria non convenzionali delle banche centrali, che hanno inizialmente portato ad aspettative inflazionistiche". 
Infine, "anche i breakeven sui titoli indicizzati all’inflazione si sono ampliati dopo l’annuncio della Fed, altra indicazione che i mercati stanno tornando a valutare l’ipotesi di ripresa delle aspettative inflazionistiche".

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