Morgan Stanley: “Lo yen ormai gode di forza autonoma”

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Non appena giungono segnali di una ripresa dei mercati emergenti, i mercati rischiosi pure rimbalzano e viceversa in caso di arretramento. E le valute rispondono adeguandosi a queste tendenze. A metterlo in evidenza, nell’ultimo studio sul forex, “Fx pulse”, sono gli analisti di Morgan Stanley research, che fanno notare che lo yen giapponese tratta sui mercati valutari proprio come il “vecchio” dollaro. Perciò, aggiungono gli esperti della banca d’affari, “parte della recente forza dello yen è certamente dovuta all’andamento dei mercati emergenti”.
Tuttavia, sottolineano da Morgan Stanley research, la forza della moneta giapponese “ha altresì sviluppato una componente autonoma”. La Bank of Japan (Boj), infatti, “delineando le condizioni per un ulteriore allentamento monetario, ha creato scompiglio sui mercati azionari locali e con ogni probabilità avrà un impatto sul dollaro-yen”. Va ricordato poi che in Giappone il governo sta combattendo per definire una strategia fiscale chiara di medio-termine, alimentando le preoccupazioni circa l’implementazione di riforme strutturali. In ogni caso, fanno notare da Morgan Stanley research, considerando le condizioni sia economico-monetarie, sia politiche del Giappone, le prospettive dovrebbero essere quelle di un indebolimento ulteriore dello yen abbinato a un innalzamento delle quotazioni azionarie.
Gli economisti esperti di valute analizzano anche la situazione occidentale e in particolare mettono nel mirino la sterlina britannica, dopo il rally della moneta che ha seguito il discorso del neo governatore Mark Carney. A riguardo, dicono da Morgan Stanley: “Ci piace fare trading con e non contro la Bank of England (Boe), sicché ci aspettiamo che il cross sterlina-dollaro sia di nuovo sotto pressione”.

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