Per Morgan Stanley l’euro è vulnerabile

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In arrivo una pausa rispetto ai recenti trend del mercato valutario guidati dalla liquidità, specialmente nei casi in cui le monete sono state guidate lontano dai valori fondamentali. E’ questa l’aspettativa che gli economisti dell’ufficio studi di Morgan Stanley hanno deciso di mettere nero su bianco nella consueta analisi sulle valute. Per gli esperti, “tali monete è in questo momento probabile che saranno vulnerabili a shock macroeconomici con dati negativi, soprattutto dato il crescente focus del mercato sui fondamentali e sulle dinamiche di crescita”. Ed è proprio in questa categoria che gli esperti di Morgan Stanley hanno deciso di inserire l’euro.

Per quel che riguarda l’andamento della moneta unica nei confronti del dollaro, gli esperti mantengono la loro previsione di medio-termine collocata a quota 1,26. “Crediamo – affermano da Morgan Stanley – che ci sia una possibilità crescente che l’euro ritorni sul suo sentiero ribassista prima di quanto in molti si aspettino”.

Quanto al dollaro, invece, Morgan Stanley resta “bullish” su una base pluriennale. Ciò alla luce di un quadro di riferimento “economicamente più robusto” negli Stati Uniti, che si riflette in dinamiche migliori a livello di consumi e bilanci delle società. Intanto, a metà giornata di venerdì 26 aprile, l’euro viaggia a quota 1,2998 nei confronti del dollaro, sotto quota 1,30.

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