La storia del mercato monetario

Il mercato Forex è un mercato monetario nato intorno agli anni ’70 con le prime apparizioni dei tassi di cambio fluttuanti.

Prima di quel periodo un accordo internazionale denominato Bretton Woods Agreement impediva la speculazione sui mercati valutari. Tale agreement aveva il fine di stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga dei capitali tra le nazioni. Veniva fissato infatti un tasso di cambio tra tutte le valute e il dollaro e anche tra dollaro e oro (35 dollari per oncia).

 

Il Gold Exchange Standard presentava numerosi problemi. La crescita economica comporta infatti l’importazione di beni dall’estero fino al conseguente esaurimento delle riserve auree. Una volta giunti a questo punto si genera inevitabilmente un rallentamento che può portare anche alla recessione.

Dopo la guerra fu adottato il Bretton Woods, con il quale le nazioni partecipanti accettavano di mantenere il valore delle loro valute all’interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro. Tale tasso fissava inoltre il rapporto con l’oro.

Alle nazioni era ovviamente proibita la svalutazione della propria valuta oltre il 10% per migliorare la posizione commerciale.

In seguito alla Seconda Guerra Mondiale il commercio internazionale si espanse rapidamente per via della ricostruzione dettata dalle esigenze post-belliche, che comportavano il massiccio movimento di capitali.

A partire dal 1973 le valute delle nazioni maggiormente industrializzate divennero più liberamente fluttuanti, essendo spinte principalmente dalle forze della domanda e dell’offerta. I prezzi erano formati da volumi, velocità e volatilità crescenti durante gli anni ‘70. Questo porterà alla nascita di nuovi strumenti finanziari.

 

L’evoluzione del Forex …

 

Negli anni ’80 l’avvento del computer accelerò i movimenti internazionali di capitali e il mercato divenne più continuo, con scambi che si svolgevano tra continente asiatico, europeo ed americano, tenendo conto dei relativi fusi orari.

Le grosse istituzioni bancarie crearono sale operative in cui centinaia di milioni di dollari, sterline e yen venivano scambiati nel giro di pochi minuti.

Il mercato è cambiato significativamente: la maggior parte delle transazioni finanziarie sono finalizzate non all’acquisto o alla vendita di beni ma alla speculazione. L’intento della gran parte degli operatori è quello di fare soldi con soldi.

 

Dove si stabilizza questo fenomenale mercato virtuale?

 

Londra si è affermata come il principale centro finanziario globale ed il più grosso mercato del Forex del mondo.

Al giorno d’oggi la capitale inglese continua a crescere poiché le banche americane ed europee stabiliscono con maggior frequenza i loro quartieri generali regionali nella city. I volumi scambiati su questi mercati sono enormi. Ad ogni modo oggi ogni Market Maker (è un intermediario finanziario che pubblica i prezzi di acquisto e di vendita dei titoli quotati in borsa) può scomporre le proprie grosse unità Inter-Bank ed offrire ai piccoli operatori l’opportunità di comprare e vendere un numero qualsiasi di tali unità più piccole (Lots).

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Un Commento su La storia del mercato monetario

  1. Lino Star scrive:

    Ottimo articolo, sono anni che lavoro nel forex e non ho mai letto la storia :)

    Ho anche votato l'articolo!

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