Bofa Merrill Lynch: “Boc ferma sui tassi”

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Dopo una serie di delusioni, l'economia canadese sembra avere ripreso un buon passo. E' quanto mettono in luce, in uno dei loro ultimi report, gli economisti di Bank of America Merrill Lynch, che fanno notare come le solide vendite di veicoli negli Stati Uniti abbia contribuito a spingere le esportazioni in Canada, permettendo così al Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre del 2014 di crescere al tasso del 2,6%, dopo che l'andamento dei primi mesi del 2014 era stato deludente.
"I dati sono superiori alle attese – è il commento che arriva da Bofa Merrill Lynch – ma non ci aspettiamo che la Bank of Canada (Boc) si metta a lanciare coriandoli", per festeggiare. L'authority monetaria canadese, infatti, aveva comunque previsto per il secondo trimestre una crescita del 2,5%, perciò non molto lontana da quelle effettiva, il che significa che la ripresa era già largamente anticipata. 
Non solo. "I legami tra le esportazioni canadesi e la crescita economica statunitense – aggiungono da Bofa Merrill Lynch – sono stati deboli per tutta la fase di ripresa, cosa che induce alla cautela". Ecco perché gli economisti della banca d'affari americana si attendono che, il 3 settembre, la Boc annuncerà un nulla di fatto sul fronte dei tassi di interessi, che dovrebbero perciò restare fermi all'1 per cento. Una situazione che dovrebbe protrarsi almeno fino a quando non saranno più definitivi i segnali positivi in arrivo dal fronte economico canadese.
In ogni caso, sostengono da Bofa Merrill Lynch, la decisione della Boc di restare ferma sul costo del denaro non dovrebbe avere grandi implicazioni sul mercato del forex.

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