DeAWM: “Ecco perché lo yuan cinese riprenderà a crescere”

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Niente paura, perché le quotazioni dello yuan dovrebbero riprendere a crescere. Questa, almeno, è l'aspettativa di Asoka Woehrmann, codirettore investimenti di Deutsche Asset & Wealth Management (DeAWM), alla luce del recente deprezzamento della valuta cinese di circa l'1%, calo maggiore dal 2005, indotto a sua volta dai recenti provvedimenti presi dalla Banca Popolare della Cina (Pboc). L'esperto mette in evidenza che possono essere essenzialmente di due ordini le ragioni alla base del comportamento dell'istituto monetario centrale dell'ex Celeste impero.  "Da un lato – spiega Woehrmann – un cambiamento nella politica monetaria causato delle preoccupazioni sulla crescita del Pil e sulla competitività". Mentre, dall’altro, va segnalato il "tentativo di arginare gli afflussi speculativi in Cina".
Secondo l'esperto, la prima ipotesi, ossia un cambiamento nella politica monetaria per sostenere la crescita, non è molto probabile, mentre più realistico e plausibile sarebbe "il tentativo di arginare gli afflussi speculativi. Questi afflussi – osserva Woehrmann – sono aumentati bruscamente dalla fine dell'estate del 2013, quando i rendimenti obbligazionari e del mercato monetario sono aumentati in modo significativo". Questo significa che "con dei tassi monetari e obbligazionari che dovrebbero rimanere relativamente elevati, la Pboc, preoccupata per ulteriori afflussi, ricorre allo strumento del tasso di cambio per far fronte al capitale speculativo nel breve termine". E in effetti l'esperto sottolinea che la contromisura sembra stia già dando i suoi frutti: il capitale speculativo sta lasciando il paese.
"Ci aspettiamo – conclude Woehrmann – che nel lungo termine il trend di apprezzamento della valuta riprenda secondo un ritmo graduale e modesto, rimanendo uno strumento fondamentale per riequilibrare l'economia cinese verso una crescita più sostenibile. Tuttavia, la tendenza al rialzo si concretizzerà con maggiore volatilità a breve termine, al fine di disincentivare gli speculatori nel breve".

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