Dopo la Bce Credit Suisse stima euro-dollaro a 1,32

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Nel gran giorno dopo il nuovo corso della Banca centrale europea (Bce) targato Mario Draghi, esperti di mercato e addetti ai lavori si lanciano in numerosi report e studi per commentare la portata delle innovazioni monetarie.
"Draghi – dice ad esempio Sandra Crowl di Carmignac Gestion – ha mantenuto la sua promessa di agire, annunciando una combinazione di misure per ridurre i costi di finanziamento, iniettare nuova liquidità, creare una nuova fonte di prestito a tasso fisso e sostenere i finanziamenti per le piccole e medie imprese. La combinazione di tali azioni rappresenta un pacchetto convincente che ha tutte le potenzialità per dare un po’ di ossigeno all'economia dell'Eurozona", che non sta attraversando una fare semplice.
A livello di forex e valute, Crowl spiega che "Carmignac Gestion ha preso posizione prima degli annunci della Bce, attraverso una forte ponderazione sul dollaro, e ha mantenuto posizioni rilevanti sul debito sovrano periferico".
Posizione simile anche per gli economisti di Credit Suisse, che in una nota di oggi fanno sapere di attendersi un indebolimento dell'euro: "Il nostro team di esperti valutari prevede che la moneta unica possa scendere a 1,32 sul dollaro nel corso dei prossimi 12 mesi, ma il livello potrebbe abbassarsi ulteriormente".

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