Esperti divisi sulle prossime mosse del cross euro-dollaro

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La prima seduta della settimana si è rivelata tutto sommato tranquilla sui mercati finanziari e valutari. A contribuire a tale "calma piatta" è stata in maniera determinante la chiusura dei listini statunitensi, dove le serrande sono rimaste abbassate a causa della festività del Martin Luther King Day, che si celebra il terzo lunedì di gennaio e che ha sensibilmente ridotto la liquidità sui mercati nonché la volatilità degli stessti. Come fa notare nel suo report giornaliero sui tassi di cambio Davide Marone, analista valutario di DailyFx (Fxcm),  tale clima di riferimento ha condotto al formarsi di intervalli di prezzo di stampo lievemente rialzista per il cross tra la valuta unica e il biglietto verde, che è andato a ritestare le resistenze intraday a quota 1,3570 e che, a detta dell'esperto, "potrebbe estendere fino ad area 1,36".
Di diverso avviso gli esperti di Ig Markets, che nella nota quotidiana attribuiscono il rialzo odierno alla sola contingenza della chiusura di Wall Street, ragion per cui da domani dovrebbero ritornare gli ordini di vendita. "La moneta unica – spiegano gli esperti valutari di Ig Markets – ha beneficiato dell’assenza di dati macroeconomici e della chiusura delle borse statunitensi". Ma da domani la musica è destinata a cambiare poiché "le vendite dovrebbero tornare a predominare". Ciò significa, volendo quantificare e porre degli obiettivi numerici, che "la rottura dei minimi da inizio anno a 1,3550 per l’euro-dollaro apre al raggiungimento del target collocato a 1,33 nelle prossime settimane". Investitori e trader online sono avvertiti.

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