Euro-dollaro poco mosso ma gli esperti preferiscono il biglietto verde

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In Europa, il cross euro-dollaro, nella giornata del 21 giugno, ha aperto le contrattazioni poco variato rispetto alla seduta precedente, in area 1,3238-1,3239, ma secondo gli addetti ai lavori la cosa non dovrebbe avere lunga durata e ben presto dovrebbero tornare i movimenti decisi.

Davide Marone, analista valutario di DailyFX, il portale di analisi di Fxcm Italia, ad esempio, vede il tasso di cambio euro-dollaro fino all’area di resistenza di 1,3150. Sul cross euro-dollaro gli esperti di Jw Partners fanno sapere di essere "di nuovo neutrali" ma di non comprare "la rottura rialzista ritenendo che il recente movimento abbia troppa poca forza per superare le numerose resistenze tra 1,3350 e 1,3450. Attendiamo con pazienza e fiducia – affermano da Jw Partners – un ritorno sotto 1,3200-1,3250 che segnalerebbe con più probabilità che un top di medio periodo è stato raggiunto".

"Fra le valute del G10, vediamo il dollaro come la più appetibile" dice Yujiro Goto, strategist di Nomura specializzato in valute, che aggiunge: "La domanda da parte degli investitori giapponesi per i Treasury crescerà e noi ci aspettiamo che l'economia degli Stati Uniti inizi a crescere. La Fed potrebbe allora iniziare a ridurre le misure di stimolo in settembre e questo è molto incoraggiante per il dollaro-yen".

Da ricordare che mercoledì 19 giugno la Federal Reserve ha tenuto banco perché il governatore Ben Bernanke ha fornito la tempistica di uscita dalla politica del quantitative easing (acquisti di obbligazioni), che potrebbe arrivare già dalla fine dell'anno.

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