Jp Morgan Private Bank vede il dollaro-yen a 105

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Sul cross dollaro-yen gli esperti di Jp Morgan Private Bank sono stati finora “molto positivi” e continueranno a esserlo. Parola della global currency strategist, Sara Yates, che nel suo ultimo report sulle valute si dice convinta “che quest’anno lo yen si indebolirà ulteriormente e il dollaro Usa si rafforzerà. Finora, la maggior parte dei commenti si è concentrata sulla debolezza dello yen. Tuttavia, tutti i motivi che hanno portato il dollaro a superare la soglia dei 100 punti rispetto allo yen nella sessione pomeridiana di giovedì a New York hanno a che fare con il dollaro”. Di conseguenza il dollaro ha chiuso la scorsa settimana registrando la performance migliore rispetto a tutte le valute del G10. “Riteniamo – osserva Yates – che il dollaro si apprezzerà ulteriormente rispetto allo yen per due importanti ragioni.

Innanzitutto, crediamo che sul capitolo debolezza dello yen non sia stato detto ancora tutto. I recenti dati del ministero delle Finanze giapponese mostrano che la debolezza dello yen ha messo in moto una particolare dinamica nel mercato domestico. Le vendite di obbligazioni hanno ripreso volume, mentre il flusso di rimpatrio dei capitali azionari giapponesi si è invertito verso l’esterno. Inoltre, analizzando i dati per tipo di investitore, emerge che gli istituti finanziari giapponesi stanno partecipando a questa dinamica”. In secondo luogo, prosegue Yates, “riteniamo che il dollaro americano possa ancora migliorare la sua perfomance rispetto allo yen”.

Il momento di moderazione che l’economia Usa sta attraversando “dovrebbe essere, a nostro avviso, temporaneo”. Gli esperti di Jp Morgan ritengono infatti “che nel corso dell’anno le prospettive economiche statunitensi possano migliorare e si parlerà sempre di più di un’uscita anticipata dal programma di alleggerimento quantitativo per approfittare del momento. Se da una parte siamo convinti che la Fed procederà in modo cauto, dall’altra riteniamo che ci sia spazio per un rialzo dei rendimenti obbligazionari statunitensi, una prospettiva che riteniamo tanto più fattibile se si considera che i rendimenti dei titoli obbligazionari Usa a 10 anni sono nuovamente inferiori al 2%. Poiché la Banca del Giappone continuerà a mantenere i rendimenti delle sue obbligazioni piatti per un po’, la crescita del differenziale sui tassi sarà positiva per il dollaro”. Di conseguenza, Jp Morgan Private Bank prevede un cambio dollaro-yen a 105 in un anno ritenendo “che ci possano essere rischi al rialzo rispetto a questa previsione”.

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