La sterlina è la più reattiva ai dati macro

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Esperti valutari e addetti ai lavori tornano a tenere sotto osservazione la sterlina, che negli ultimi giorni ha confermato di essere la valuta più reattiva all'uscita di dati macroeconomici. Il tutto nell'ambito di un quadro che, a detta di Matteo Paganini, chief analyst DailyFX (Fxcm), "conferma la mancanza di situazioni di avversione al rischio strutturali".
Nel dettaglio, ieri si è saputo che, a febbraio, la produzione industriale in Gran Bretagna è cresciuta dello 0,9% su base mensile e del 2,7% su base tendenziale, stando a quanto comunicato dall'ufficio nazionale di statistica. Il dato è risultato maggiore delle attese degli analisti che stimavano un aumento dello 0,3% congiunturale. 
Non c'è perciò da stupirsi se, dopo la pubblicazione della produzione industriale e manifatturiera inglesi relative al mese di febbraio, la sterlina abbia reagito in maniera violenta, al rialzo. Oggi invece è stata registrata una piccola correzione, con il tasso di cambio tra euro e valuta britannica in rialzo dello 0,15% a 0,8248.

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