Mig Bank si attende l’euro sotto pressione e si innamora del dollaro canadese

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L’euro a breve sarà sottoposto a dure pressioni. Questo il pensiero del team di ricerca di Mig Bank, la più grande banca svizzera specializzata nel trading online sul forex. “Nonostante le pressioni (ultime quelle di Jorg Asmussen) per un’accelerazione del processo di unione bancaria europea come unico modo per far diminuire i tassi reali in Italia e Spagna – notano da Mig Bank – progressi significativi in questa direzione non verranno compiuti probabilmente prima delle elezioni tedesche in settembre e pertanto, in assenza di un’azione dei governi su questo fronte, la Bce (Banca centrale europea, ndr) si arrogherà un diritto alla prima mossa mettendo in atto alcune politiche poco ortodosse come l’applicazione di tassi interbancari negative, un nuovo Ltro o, in caso estremo, l’acquisto diretto dei prestiti italiai e spagnoli”. Ed è proprio non appena la Bce avrà deciso di agire in tal senso che secondo Mig Bank “l’euro dovrebbe tornare sotto pressione”.

In Giappone, invece, l’analisi dei dati del Pil del primo trimestre porta gli esperti in forex a sostenere che “il deprezzamento dello yen non ha portato a un miglioramento della bilancia commerciale” e che “senza una ripresa nella spesa per investimenti non sarà più sostenibile nemmeno una forte domanda interna”, cosa che spingerebbe lo yen a rivalutarsi.

Il dollaro canadese rimane, tra le commodity currency, resta la scommessa preferita di Mig Bank, “in quanto la sua economia è legata a doppio filo a quella Usa e le attuali posizioni di short estremo ci supportano a credere che ci sarà un apprezzamento del looney”.

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