Morgan Stanley chiude lo short sul dollaro-yen. Ma solo per ora

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Tira aria di vendite sullo yen giapponese, tra le monete che fungono da beni rifugio per eccellenza. E' quanto sostengono nell'ultimo studio sul forex, "Fx pulse", gli economisti di Morgan Stanley, che spiegano che "con le tensioni in Ucraina che sembrano essersi almeno all'apparenza ridotte mentre il dialogo (tra gli Stati, ndr) sembra essere stato impostato, i mercati potrebbero tirare un bel sospiro di sollievo".
In tale contesto, proseguono gli esperti, "condizioni finanziarie migliori in Cina, nell'ultima settimana, hanno inoltre affievolito le preoccupazioni degli operatori di un hard landing" dell'economia, ossia di un'improvvisa (come effettivamente era parso fino a poco tempo fa) inversione di tendenza rispetto alla decisa crescita del Pil cui l'ex Celeste impero ci aveva abituati negli ultimi anni.
Insomma, spiegano da Morgan Stanley, "man mano che il quadro di riferimento legato al rischio comincia a chiarirsi, almeno temporaneamente, ci aspettiamo che le monete considerate beni rifugio come lo yen saranno vendute in un'ottica di breve termine" sui mercati valutari. Ciò spiega perché Morgan Stanley punti a chiudere la propria posizione "short" sul dollaro-yen per il momento, intendendo comunque riaprirla eventualmente più in là nel tempo in caso di rimbalzo del cross, così da potere rientrare a livelli più interessanti. La volontà di tornare short sul biglietto verde nei confronti della divisa nipponica si spiega con i dubbi che gli esperti valutari nutrono sulla sostenibilità della stabilizzazione della situazione cinese.

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