Morgan Stanley è bearish sul cross sterlina-dollaro

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La prossima settimana, vale a dire in piena estate, a cavallo tra luglio e agosto, sarà decisiva per il mercato valutario perché si riuniranno le tre principali banche centrali: la Federal Reserve (Fed), la Banca centrale europea (Bce) e la Bank of England (Boe). Il tutto mentre la politica monetaria, fanno notare gli esperti dell’ufficio studi di Morgan Stanley, sta per approdare a una fase che potrebbe essere definita di transizione.
“Le indiscrezioni – osservano gli economisti della banca d’affari americana – suggeriscono che il Federal Open Market Committee (Fomc) della Fed potrebbe rafforzare la propria guidance sui tassi, abbassando il target di disoccupazione e aggiungendo un vincolo legato all’inflazione. Tale spostamento delle prospettive – proseguono da Morgan Stanley – potrebbe spingere i mercati a scontare un innalzamento dei tassi da parte della Fed per il 2016 e ad alzare ulteriormente la sensibilità del mercatoa dati macroeconomici negativi.
Passando alla pratica, gli esperti di Forex di Morgan Stanley forniscono la loro ricetta per addetti ai lavori, trader online ed esperti di valute: “Raccomandiamo di esaminare ogni rimbalzo del cross sterlina-dollaro in occasione del meeting della settimana prossima del Monetary Policy Committee (Mpc) così da individuare livelli di ingresso attraenti per rinnovate strategie di tipo bearish (orientate alla debolezza, ndr), in vista del report trimestrale sull’inflazione del 7 agosto, insieme con la pubblicazione della guidance della Boe”. Secondo gli esperti di Morgan Stanley “la sensibilità della sterlina a modifiche nelle aspettative sui tassi di interesse potrebbe deporre a favore di un ulteriore passo in direzione dell’anticipato declino di medio termine del crosso sterlina-dollaro”.
Quanto all’euro-dollaro, a detta degli esperti della banca d’affari, “l’upside potenziale dovrebbe restare ancora limitato”. Ecco perché il target di fine anno di Morgan Stanley resta fermo a 1,26.

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