Per Morgan Stanley il rally del dollaro proseguirà

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Le trimestrali giudicate deboli di alcune banche europee lasciano pensare che l'euro stia ancora soffrendo per la recente crisi del debito sovrano, che ha colpito soprattutto le aree dell'Europa periferica (Italia compresa). In altri termini, fanno notare in una delle loro ultime note macroeconomiche gli economisti di Morgan Stanley Research, i rendimenti in declino dei bond sovrani della periferia europea non hanno ancora spinto le banche a cedere i titoli e, con il ricavato, a cominciare a prestare denaro al settore privato, spingendo così l'economia.
Il tutto lasciando il tasso di cambio come uno strumento potenziale per combattere eventuali rischi deflativi, ossia di una riduzione dei prezzi. Ecco perché, sempre a detta degli esperti di Morgan Stanley, molti investitori stranieri hanno già cominciato a ridurre le loro esposizioni nette in euro.
In tale contesto, a detta degli esperti valutari della banca d'affari, i più elevati rendimenti dei titoli di Stato americani dovrebbero favorire il rally del dollaro, già partito e che dovrebbe proseguire. Intanto, nel tardo pomeriggio del venerdì italiano, il cross tra la valuta unica europea e il biglietto verde viaggia a 1,3412, in rialzo.

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