Borse ed euro scommettono che Draghi si muova il mese prossimo

La Banca centrale europea (Bce) capitanata da Mario Draghi (nella foto), nell'attesa riunione di oggi, ha deciso di mantenere i tassi di interesse di riferimento dell'area dell'euro ai minimi storici dello 0,25 per cento. Ma il bello, come spesso avviene con l'Eurotower, è arrivato in occasione della conferenza stampa che Draghi ha tenuto subito dopo la decisione sul costo del denaro. L'appuntamento ha fornito infatti l'occasione per avere non foss'altro che un'idea della tempistica in cui la Bce potrebbe muoversi per comprare titoli e risollevare le sorti dell'economia europea, in scia a quanto già fatto negli ultimi anni dalla Federal Reserve americana.
I mercati, mettono in evidenza gli esperti di Ig nel report quotidiano, a questo punto si fidano di Draghi e "sembrano confidare sulla credibilità, una delle caratteristiche più importanti che una Banca centrale deve avere affinché non venga messa in discussione tutta la politica monetaria". In particolare, l'aspettativa è che la Bce si muova comprando bond e titoli già il mese prossimo.
Nel momento in cui Draghi ha trasmesso questo messaggio, l’euro si è allontanato dai massimi e le Borse hanno accelerato al rialzo. Dal punto di vista tecnico, osservano da Ig, il cross tra euro e dollaro, dopo una violenta accelerazione sulle prime parole di Draghi, ha virato al ribasso. "L’ascesa – notano gli esperti – si è arrestata a 1,3994, a un soffio dalla fatidica soglia di 1,40, che si è dimostrata essere un ostacolo duro da oltrepassare. Probabilmente la presenza di molti ordini short collocati poco sotto quella soglia hanno impedito che ciò avvenisse".

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