Coeure (Bce) parla di tassi sui depositi in negativo e l’euro s’indebolisce

Nella seduta infrasettimanale del 12 febbraio, l'euro, sul mercato valutario, ha trasmesso qualche segnale di debolezza. Basti pensare che il cross tra la moneta unica europea e il dollaro si è posizionato a 1,3587, con una flessione dello 0,37%, il tasso di cambio euro-yen si è attestato a 139,326, in discesa dello 0,45%, mentre il cross tra l'euro e la sterlina ha corretto dell'1,18% collocandosi a 0,8193.
Secondo esperti e addetti ai lavori, la debolezza della moneta unica è legata a doppio filo con le parole pronunciate oggi dal membro del Consiglio direttivo della Bce, Benoit Coeure (nella foto), che ha affermato che l'Eurotower starebbe seriamente prendendo in considerazione la possibilità di portare in territorio negativo i tassi sui depositi (al momento già ai minimi storici pari a 0). 
Già in occasione della riunione della Bce della settimana scorsa, gli economisti di Barclays si aspettavano un taglio sia ai tassi di rifinanziamento principali, sui minimi di sempre dello 0,25%, sia a quelli sui depositi presso la banca centrale. Questi ultimi, a detta degli esperti, sarebbero dovuti passare in negativo per dieci punti, andandosi così a posizionare al livello di -0,10 per cento. Su questo fronte, però, come noto, settimana scorsa dall'Eurotower è arrivato un nulla di fatto. Ma le dichiarazioni di oggi di Coeure gettano una nuova luce sulla decisione della Bce di mantenere i tassi invariati. Una soluzione che non deve essere stata poi così scontata. Cosa che non fa escludere che a breve il vento possa di nuova cambiare.

 

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