Draghi: “L’incertezza resta ma l’umore si sta stabilizzando”

Draghi: “L’incertezza resta ma l’umore si sta stabilizzando”

"Noi vediamo segnali di stabilizzazione nell'umore, anche se l'incertezza rimane". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, a Berlino, intervenendo alla giornata del consiglio economico della Cdu all'hotel Intercontinental. "E noi ci aspettiamo che lo stimolo monetario e i miglioramenti sui mercati finanziari supporteranno una ripresa più tardi durante l'anno". Parole rassicuranti dal numero uno dell'Eurotower sono arrivate anche sulla linea che la Bce adotterà nei mesi a venire. Si tratterà di una linea morbida, caratterizzata da bassi tassi di interesse. "L'uscita dalla posizione accomodante – ha detto Draghi – è ancora distante, in quanto l'inflazione è bassa e la disoccupazione è alta. La Bce usa strumenti standard e non standard ma tutti basati sullo statuto".

Il presidente dell'Eurotower ha aggiunto che "la Bce non agirà per comprimere artificialmente gli spread". Al contrario, "riteniamo che gli spread dovrebbero riflettere naturalmente la posizione di bilancio" degli Stati sovrani e "le prospettive economiche del Paese" in questione. Una politica monetaria "accomodante", pertanto, resta "appropriata" per la Bce. Secondo Draghi, poi, l'Omt, l'annunciato piano di acquisto delle obbligazioni, è "ancora più essenziale, ora".

Quanto all'inflazione, le aspettative sul tasso, ha aggiunto il numero uno della Banca centrale europea, confermano che "la moneta è stabile".

Passando al consolidamento dei conti pubblici, a parere di Draghi può essere “amico della crescita. Dobbiamo tenere presente che debiti fondati su politiche di spesa non sono una strada per la ripresa economica. Invece il consolidamento dei conti pubblici può essere fatto favorendo la crescita attraverso il taglio delle spese improduttive, fissando dei piani di finanza pubblica di medio termine credibili e dettagliati e – ha concluso Draghi – abbassando il carico fiscale dove danneggia l'economia e in particolare la creazione di posti di lavoro”.

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