In Europa si respira aria di Quantitative easing all’americana

Gli esperti di Mc Capital, nel loro ultimo report settimanale sulle valute, tornano sulla decisione di ieri della Banca centrale europea (Bce) di mantenere i tassi invariati nell'area dell'euro al minimo storico dello 0,25 per cento. 
"Mario Draghi, ex Goldman Sachs, sa come parlare ai mercati", osservano da Mc Capitale. Infatti, aggiungono gli esperti valutari, "pur non avendo messo in atto nessuna nuova misura, ha dato ai mercati una speranza: la prospettiva eccitante di un possibile futuro quantitative easing (Qe) europeo". Questo significa che l'Eurotower interverrà con nuova liquidità, se ce ne sarà bisogno. "L’ipotesi di un Qe europeo – aggiungono da Mc – dovrebbe giocare a favore dei mercati europei e in particolare di quelli periferici, che più sono rimasti indietro nel recupero dai minimi".
Ed è di oggi la notizia, riferita dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), che la Bce avrebbe già simulato gli effetti economici che deriverebbero dall'acquisto di titoli sul mercato per 1.000 miliardi di euro nell'ambito di un programma di quantitative easing. Sarà quello l'ammontare definitivo del Qe targato Bce, che la avvicinerà sempre più alla Fed americana? Presto lo scopriremo.

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