L’euro guadagna sul dollaro aspettando la Bce

In vista dell'attesissima riunione della Banca centrale europea (Bce) di giovedì, proprio oggi è giunto un importante dato macroeconomico sull'inflazione. Eurostat ha, infatti, reso noto che la stima preliminare dell’indice dei prezzi al consumo, nel mese di marzo, ha fatto segnare una crescita dello 0,5% rispetto al rialzo dello 0,7% registrato lo scorso febbraio, a fronte di aspettative che fotografavano il dato a +0,6 per cento. L’indice core, che esclude cioè dal conteggio l'energia e l'alimentare, ha mostrato un aumento dello 0,8% rispetto al rialzo dell'1% realizzato a febbraio.
Un dato, quello sull'inflazione europea, che tuttavia non riesce a fare sì che osservatori e addetti ai lavori prendano una direzione comune rispetto alla prossima riunione dell'Eutotower. Sì, perché analisti ed economisti hanno aspettative abbastanza divergenti: c'è chi attende l'annuncio di un qualche intervento da parte della Bce guidata da Mario Draghi a sostegno dell'economia e c'è invece chi pensa che l'autohority monetaria prenderà ancora tempo prima di prendere una decisione così importante.
Si vedrà. Intanto, sul mercato valutario, il tasso di cambio euro-dollaro ha guadagnato lo 0,20% a 1,3781, mentre il cross tra valuta europea e sterlina si è portato a 0,8265.

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