La Boj resta ferma in attesa della tassa sui consumi

Nella giornata dell'11 marzo, i riflettori dei mercati finanziari e valutari sono stati puntati verso il Giappone. Qui, come ampiamente scontato, la Banca centrale, la Boj, ha confermato il massiccio programma di stimoli monetari all'economia, che consiste in acquisti di titoli sul mercato del valore mensile di 60-70 miliardi di dollari. 
La Bank of Japan ha, inoltre, deciso di mantenere i tassi di interesse di riferimento invariati, mossa pure prevista da economisti e addetti ai lavori. In ogni caso, l'Authority del paese del Sol Levante ritiene che la crescita economica si stia riprendendo, ancorché a un ritmo moderato, tant'è che le previsioni sulle esportazioni non sono entusiasmanti. La Boj, perciò, ha fatto sapere di essere pronta a intervenire con nuove misure se l'impatto dell'imminente aumento delle tasse sui consumi avrà effetti rilevanti sulla domanda interna.
Inoltre, gli ultimi dati macroeconomici giunti dal Giappone, in particolare quelli sul Prodotto interno lordo (Pil), hanno confermato il difficile cammino del Paese verso l'uscita dalla deflazione.
Secondo gli esperti di Ig, l'istituto monetario centrale nipponico potrebbe decidere di adottare qualche mossa proprio in aprile, "quando la tassa sui consumi sarà innalzata all’8% dall’attuale 5 per cento". Nel frattempo, sui mercati valutari, il tasso di cambio tra euro e yen, la moneta giapponese, ha terminato in calo dello 0,40% a quota 142,77 punti.

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