L’euro perde quota contro dollaro e yen

Nella sessione di mercato del 26 febbraio sono partite vendite a raffica sulla moneta unica. Che così si è portata sui nuovi minimi dal 13 febbraio rispetto al dollaro e dal 20 di questo mese nei confronti dello yen. Sui mercati valutari, il cross tra l'euro e il biglietto verde si è posizionato a 1,36,78, con una flessione dello 0,49%, mentre il tasso di cambio tra moneta unica e divisa nipponica si è attestato a fine giornata a 140,27, in calo dello 0,15 per cento.
E a proposito della moneta giapponese, come si legge nel settimanale di asset allocation "Primo Piano",  a cura di Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA Ricercaefinanza.it, negli ultimi tempi, "lo yen si è stabilizzato, congelando l’effetto di competitività da svalutazione, e l’attesa corsa agli acquisti prima dell’aumento della tassa sui consumi prevista da aprile non sembra ancora avviata". 
Secondo Caironi, "è evidente che il repentino cambiamento imposto dalla Abenomics e dalla politica espansiva" di Haruhiko Kuroda (nella foto), attuale governatore della Bank of Japan (Boj), "ha bisogno di tempo per un consolidamento strutturale". In tale contesto, va comunque rilevato che l’inflazione ha rialzato la testa, mentre la corsa ai beni durevoli e all’immobiliare, scattata lo scorso anno, sembra prendere fiato ed essere in fase di ripensamento.
Dal punto di vista del mercato azionario, a parere di Caironi, le valutazioni della Borsa giapponese "rimangono interessanti, visto anche il buon progresso dei profitti, l’aumento delle operazioni di buyback e la crescita dei dividendi".

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