Dopo Yellen il mercato anticipa di qualche mese il rialzo dei tassi Usa

Attenzione: questa volta la Federal Reserve (Fed), la banca centrale americana, fa sul serio sui tassi di interesse. Tant'è che ieri, per la prima volta, la nuova numero uno della Fed, Janet Yellen (nella foto), in conferenza stampa, ha fornito una tempistica piuttosto precisa sull'aumento del costo del denaro che arriverà: fra la fine del programma di stimoli (quantitative easing), attraverso acquisti mensili di titoli, e il rialzo dei tassi federali potrebbe passare un periodo "di sei mesi o qualcosa del genere".
La domanda da porsi, dunque, e lo fa lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli nella sua rubrica settimanale "Il rosso e il nero", è: "Ma quando finirà il Qe?". "Il mercato – ragiona Fugnoli – ha subito pensato a ottobre, quando il Fomc della Fed approverà l’ultima tranche di tapering. Sbagliato, ha detto l’ex governatore Robert Heller, perché la Fed finirà materialmente di comprare Treasuries in gennaio". 
E quindi? Finora le attese degli analisti e degli esperti di mercato vedevano il primo rialzo verso la fine del 2015. Da oggi, dopo le parole di ieri di Yellen, ci si divide invece tra i fautori della primavera avanzata e quelli della fine dell’estate. Dunque qualche mese prima di quanto non ci si attendesse fino a ieri pomeriggio (italiano). 
Un'aspettativa nuova che, a detta dello strategist di Kairos, "per qualche tempo creerà disagio nei mercati". Nel dettaglio, "le borse riprenderanno a sperare in dati macro deboli e a temere quelli forti" ed "è possibile, se non probabile, che da aprile in avanti i dati siano particolarmente brillanti". "Gli americani – conclude Fugnoli ricorrendo a un'immagine metaforica – sono stati chiusi in casa per il freddo e adesso, si pensa, ricostituiranno le scorte che tengono abitualmente nel garage di casa".

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