Mercati valutari e azionari in attesa del discorso della Yellen

Quella di domani è una giornata da sottolineare in rosso sul calendario. Sì, perché l'11 febbraio la neo presidentessa della Federal Reserve (Fed) Janet Yellen (nella foto) parlerà per la prima volta davanti al Congresso Usa. Un discorso che i mercati attendono più che mai, tant'è che oggi sia i listini azionari sia quelli valutari hanno contenuto i movimenti proprio in attesa di prendere direzionalità sulle parole della Yellen. 
A Piazza Affari, ad esempio, l'indice equity Ftse Mib ha lasciato sul campo lo 0,05%, mentre sul fronte valutario per l'euro-dollaro si è chiusa una seduta povera di spunti con il tasso di cambio che è rimasto intorno all’area dei 1,3645. Oltre questo livello, prevedono esperti e addetti ai lavori, il cross tra moneta unica e biglietto verde potrebbe allungare il passo verso quota 1,37.
E secondo gli economisti e gli analisti tecnici il dollaro potrebbe mostrare mostrarsi tanto più debole quanto più la neo presidentessa della Fed si confermerà "colomba" e dunque, fuor di metafora, sosterrà una politica della banca centrale americana favorevole a inondare i mercati di liquidità così da sostenere un'economia americana che sembra crescere meno di quanto ci si sarebbe aspettati. Se così dovesse decidere la Yellen, la strategia di politica monetaria si troverebbe di nuovo a cambiare nel giro di pochi mesi e registrerebbe un'inversione di tendenza rispetto al "tapering" avviato dall'ex governatore Ben Bernanke.

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