Banca centrale giapponese sul piede di guerra contro la deflazione

Borsa di Tokyo in volata nella seduta di giovedì 4 aprile dopo le mosse aggressive di politica monetaria annunciate dalla Bank of Japan. Il listino nipponico ha archiviato gli scambi con un balzo del 2,20% e l’indice Nikkei ai massimi di seduta, a quota 12.634,54 punti. Con la prima riunione presieduta dal governatore, Haruhiko Kuroda, la Bank of Japan ha iniziato la campagna contro i 15 anni di deflazione, raddoppiando gli acquisti mensili di titoli di Stato e portandoli a 7.000 miliardi di yen ed eliminando i limiti sulle scadenze dei bond oggetto di acquisto. Lo ha reso noto la stessa banca centrale giapponese che ha annunciato l’introduzione di un nuovo “allentamento monetario quantitativo e qualitativo”.

“La BoJ raggiungerà il target della stabilità dei prezzi del 2% al più presto, in un orizzonte temporale di circa due anni”, si legge nel comunicato, “e per farlo, entrerà in una nuova fase di allentamento monetario in termini di quantità e di qualità”. La Bank of Japan, dunque, “raddoppierà la base monetaria e l’ammontare di titoli di Stato in circolazione così come di Etf in due anni e più che raddoppierà la scadenza media rimanente degli acquisti di bond”, si legge nel comunicato. Sul mercato dei cambi, dopo la decisione dell’istituto monetario centrale nipponico, lo yen viaggiava in forte discesa sia nei confronti del dollaro americano sia della maggior parte delle altre valute.

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